Stalking

Lo stalking è un reato disciplinato dal Codice Penale italiano con il decreto legislativo n. 11/2009 che all’art. 612-bis c.p. introduce il reato di “atti persecutori”, secondo il quale “salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l’incolumità propria o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie scelte o abitudini di vita”.

 Si tratta dunque di una serie di comportamenti caratterizzati da minacce e molestie reiterate e continuative che provocano nella vittima un profondo stato di ansia, paura e disagio al punto che la persona interessata è indotta a modificare le proprie abitudini di vita, come cambiare numero di telefono o lavoro.

Secondo il recente rapporto dell’Istat, reso noto in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, sono 3 milioni e 466 mila le donne vittime di stalking, circa il 16,1%. Ma a preoccupare maggiormente sono i dati sulle donne che non hanno chiesto aiuto: circa il 78% delle vittime non ha chiesto aiuto presso centri specializzati e solo il 15% si è rivolta alle Forze dell’Ordine e l’1,5% ha cercato aiuto in un centro antiviolenza o antistalking.

Il reato può configurarsi sotto forma di condotte diverse come inseguire la vittima, telefonare insistentemente o inviare e-mail e sms, come anche pubblicare post sui social network a carattere minaccioso nei confronti della persona interessata. È considerato stalking anche la diffusione di diffamazioni e la minaccia di violenza nei confronti della vittima e di persone a lei vicine, come i familiari. Tuttavia, affinché si possa configurare il reato di stalking è necessario che i comportamenti persecutori messi in atto dallo stalker siano fonte di un reale disagio e squilibrio psicologico nella vittima e siano continuativi nel tempo.

In base a quanto stabilito dal Codice Penale, la pena per reato di stalking varia da 6 mesi a 5 anni di reclusione. Se i comportamenti persecutori sono messi in atto nei confronti di una persona con la quale si è avuta una relazione sentimentale in passato, come un ex fidanzato o un coniuge separato o divorziato, la pena è aumentata.

Stalking: il ruolo delle agenzie investigative

È in questo contesto che l’azione svolta dalle agenzie investigative può essere di grande aiuto per contrastare un fenomeno che rappresenta una minaccia reale per la persona e la sua incolumità. L’attività di indagine è infatti finalizzata alla raccolta di prove giuridicamente valide in giudizio che possono essere determinanti per provare la colpevolezza dello stalker e aiutare concretamente la vittima.

A tal fine Phersei Investigazioni ha istituito l’Osservatorio sulla violenza, un organismo che grazie alla professionalità di esperti di diversa provenienza e specializzazione, intende effettuare analisi e ricerche su comportamenti violenti di vario genere in modo da contrastare efficacemente tali fenomeni con un approccio scientifico

Osservatorio sulla violenza
Osservatorio sulla Violenza

Via Giuseppe Marcora 12,
20121 Milano Italy
Tel. +39.02.99779207
Fax. +39.02.66112995
Email: segreteria@osservatorioviolenza.org

Dott.ssa Iolanda L. Santalucia

Iolanda L. Santalucia

Psicologa e psicoterapeuta, specializzata nell’area famiglia e minori.
CTU sezione Penale per il Tribunale di Milano, esperta di audizione donne e minori vittima di abuso e maltrattamento.
Socio dell’Associazione FamilyCare e della SIPCF, Società Italiana Psicologi Clinici Forensi.
Coordinatrice e Case Manager di progetti per le scuole su minori e famiglie dell’area metropolitana di Milano.
Contatto diretto: i.santalucia@osservatorioviolenza.org


Logo Osservatorio sulla violenza

© Copyright 2021 - DelphiEthica - Numero REA: MI 1936685 - P.IVA 07111070962