Conflict Lab

7 giugno 2018  Milano, Osservatorio Mediazione familiare

I conflitti si possono risolvere anche con l’ascolto e non solo con norma-sanzioni.

Passare da il nuovo paradigma significa cambiare approccio, da una natura avversariale ad un nuovo metodo, di natura bifocale, spostando attenzione anche il diritto rientra poco in questo paradigma.

Autodeterminazione, vecchio paradigma;
Negoziazione assistita, autodeterminazione, nuovo paradigma.
Il nuovo approccio si basa sulle competenze relazionali
METODO OASI, OSSERVARE, ASCOLTARE, SENTIRE, integrare Intelligenza emotiva, QE, quoziente emotivo, necessario

Oasi 3 declinazioni.

  1. Serve a comprendere come sto dentro al conflitto e come funzioni dentro al conflitto, gestione dei propri conflitti personali
  2. Possibilità di gestire i conflitti degli altri, motivi apparenti e motivi reali
  3. Possibilità di usare il metodo nel contenzioso,

Il metodo si basa sull’uso delle mappe

Useremo solo 4 mappe del metodo

Sviluppare un pensiero interrelato è  alla base della gestione del conflitto

Il nemico più invisibile è  dentro di noi, necessario sviluppare visione di insieme.

Dobbiamo munirci di

  1. una mappa di relazioni
  2. Poi di una mappa dell’identità
  3. Poi di una mappa degli interessi e dei bisogni
  4. Infine della mappa della negoziazione
  5. Mi serve per conoscere quante persone visibili o invisibili stanno nella relazione nello scenario
  • Chiedo che relazioni c’erano nel passato
  • Chiedo che relazione c’è, linea temporale del conflitto
  • quale relazione possibile o desiderabile ci può  essere nel futuro.
  1. Richieste del diritto di famiglia…cerco i “voglio” poi comincio ad instaurare noi una relazione diversa…

Serve ad avere info su chi sono le persone coinvolte. Abbiamo bisogno di categorizzare, di chiudere, per sicurezza.  Abbiamo bisogno delle persone, si sapere non cosa fanno ma che amano fare, cosa sognano ecc… mi interessa d’identità

  1. Poi mi chiedo quali sono i motivi per cui mi fai quelle richieste, e i bisogni che sottostanno a quegli interessi ma anche le paure, le aspettative, che relazioni desiderate? Ma io come mi nuovo nelle relazioni,
  2. Poi bisogna entrare nella negoziazione

A cliente con richieste:

  • Vuole soldi
  • Vuole affido
  • Vuole assegnazione casa coniugale
  • Vuole tutto, la relazione precedente viene distrutta.

Ci sono 3 verità

  1. Fatti eventi su cui non si può dire NON È VERO,
  2. Verità
  3. Verità dei vissuti su cui NON POSSO DIRE NON È VERO

I “voglio” li chiamiamo petitum o posizioni.

Devo motivare le richieste fatte: è  la prima cosa per andare sotto  la punta dell’iceberg…

Nel sotto ci sono desideri, bisogno, aspettative, paure, emozioni…e usare un approccio esplorativo  e l’OASI.

Quando osservo devo:

  1. individuare le parole chiare che il sogg sta usando (ripetute, utilizzate più volte…)
  2. parafrasi…riassunto di quello che una persona mi ha detto flusso narrativo per cui restituisco le stesse parole usate dal sogg.
  3. Domande

Non usa il convincimento ma l’arte delle domande

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Osservatorio sulla violenza
Osservatorio sulla Violenza

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Dott.ssa Iolanda L. Santalucia

Iolanda L. Santalucia

Psicologa e psicoterapeuta, specializzata nell’area famiglia e minori.
CTU sezione Penale per il Tribunale di Milano, esperta di audizione donne e minori vittima di abuso e maltrattamento.
Socio dell’Associazione FamilyCare e della SIPCF, Società Italiana Psicologi Clinici Forensi.
Coordinatrice e Case Manager di progetti per le scuole su minori e famiglie dell’area metropolitana di Milano.
Contatto diretto: i.santalucia@osservatorioviolenza.org


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