Bullismo/Cyberbullismo

Dove: TORINO

Quando: 19.04.2018

Tema: Bullismo/Cyberbullismo

Aspetti legali Cossar Laura Avv.ssa Milano

Aiaf tema con impatto devastante e necessario un intervento in termini preventivi
Legge del 2017 sul BULLISMO segue la morte di Carolina Picchio di Novara per suicidio dopo pubblicazione di video e foto
Coinvolge molto le ragazze e diventa una violenza di genere.
Cyberbullismo legge 2017: fenomeno che va analizzato con compiutezza e ribalta su famiglie scuola e relazioni sociali la responsabilità
Emanata il 29 maggio numero 71, composta da 7 articoli, è volta a tutelare i minori vittime e protagonisti di bullismo.
1. Definizione cyber bullismo. L’attività è di solito dietro lo schermo, è vigliacco, agisce nell’ invisibilita’ e questo agire determina un ulteriore scollamento dalla realtà del carnefice che non si rende conto delle conseguenze che provoca sulla vittima È quindi dalle conseguenze che determina sulla vittima.
È immediato e i tempi sono ristrettissimi…è un fenomeno dilagante.
2. minore e ultra 14 può fare istanza di oscurare i suoi contenuti al gestore del sito
Ha un carattere programmmatico investendo molto sulla prevenzione soprattutto nelle scuole per avanzare principi di legalità
Tavolo tecnico presso presidenza del consiglio con rappresentanti di ogni tipo di esperti con anche comitato di monitoraggio di controllo del tavolo tecnico e che si occupi di identificare delle buone prassi… raccogliendo e aggiornando dati raccolti
Bisogna forse però lavorare sulla sensibilità e sulla formazione dei genitori che siano supportati dalla scuola nella figura del dirigente che ha obbligo di avvisare e di prendere provvedimenti in materia.
612 bis ammonimento come lo stalking è sufficiente che la condotta sia ripetuta e vessatoria…In questo caso un poliziotto interviene parlando direttamente con il minore, forse questo ha più valore. E’ un meccanismo diverso, porta alla rieducazione del minore, così come il processo minorile che ha finalità diverse di quello maggiorenne.

Intervento di Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile Torino

L’intervento nelle scuole è soprattutto legato alla consapevolezza del mezzo
Legalità e concetto di legalità

La cura non è più delle associazioni ma è nella società e nella comunità e quindi ha bisogno di una risposta della comunità
A Torino nucleo di prossimità, gruppi nel lavoro anche di mediazione e fanno emergere le risposte di cui abbiamo bisogno…
“Normopatia” una normalità sofferente, l’adolescente è sofferente, spesso l’adolescenza è considerata un tabù, i ragazzi portano dei contenuti che interrogano che tipo di adulti siamo…
Video: Amanda Todd
Il bullismo da solo non porta al suicidio, ma è pesante il suo peso laddove ci sono delle fragilità, la causa non è una sola
Accade oggi e non finisce qui
Le conseguenze del bullismo passano dalla vergogna alla colpa e dalla colpa si puo’ arrivare al suicidio.
Violentizzazione della società: quando l’altro è violento la legalità è il diritto di esprimere se stessi è annullato; si considera, si assume come unico il mio punto di vista che diventa assoluto.
Etica del barare e del far finta, rendere condivisibile una cultura fatta di bugie e di manipolazione
Analfabetismo drammatico sull’aspetto della disabilita

Paura di essere invisibili, si vergognano della loro interiorità, non si conosce, manca consapevolezza , studenti invisibili, se guardo dentro mi spavento, la vergogna di esistere se non omologato, di provare sentimenti e di esprimere delle proprie competenze emotive; la difficoltà di riconoscere di essere diversi
Sono ragazzi ritirati
Tagliarsi, è un rito non una moda, è un segnale, e così il tagliarsi diventa anch’esso oggetto di bullismo e di ritiro. Sembrano tentativi di vivere, si cerca qualcuno che colga il bisogno e la richiesta di aiuto, di un adulto che si occupi di lui… trovare qualcuno che condivide il quotidiano; spesso si è da soli nelle famiglie.
Anna dai capelli rossi, lo viveva come attacco, si è fatta i Capelli verdi.
Servirebbe avviare una rete, un punto diverso di contatto, cure nel creare ambienti protetti, come un’incubatrice sociale; servono reti estreme per dare visibilità a questi ragazzi e restituire la fiducia nella legalità.
I ragazzi adolescenti oggi vivono una pseudo vitalità: fanno tante cose, riempiono i buchi… la vera vitalità è quella di avere una reciprocità dall’incontro con un soggetto sociale che sta accanto e un soggetto sociale che sia credibile.
La regola è parte del tutto e nell’interesse di tutti, la garanzia della legge è alla base
Vuoto totale di cultura e di regole, abbiamo capito che non funzionano le lezioni verticali di costituzione

Intervento della Psicologa Duretto

il primo caso di bullismo dalla Genesi al film Tredici
Fattori legati al bullismo: ammirazione, ha bisogno di essere visto, la società è preda del narcisismo, il patriarcato è sparito
Selfish, i lividi dell’anima, non essere all’altezza delle aspettative diventa un caso sociale, un problema sociale…
Il dolore non deve esserci, l’essere felici a tutti i costi, porta ad un concetto di extimita’ tutto ciò che un fatto privato diventa pubblico, esibizione di un’ intimita’ che diventa esibizionismo.
I modelli siamo noi.
Danah Boyd 2014, libro.
Cosa cercano i giovani sul web? Far parte di un mondo più ampio, una seconda real Life.
Hanno bisogno del gruppo e del rispecchiamento del gruppo per formare la propria identità il gruppo.
Le neuroscienze hanno effetti sul nostro cervello come le lusinghe, gli sguardi ecc..
La visibilità è strumento che alimenta l’autostima
“La solitudine dei numeri primi”.
Profilo del bullo:
Forte insicurezza sociale
Mira al riconoscimento e alla stima nel gruppo
L’insegnante dovrebbe cogliere il segnale e portare accanto a se il bambino
La famiglia è ciò che fa mentre manca l’attaccamento, la cooperazione.
Tutto può aspettare al contrario l’attesa è dimenticata,
Mancanza di rispetto dell’altro, erosione empatica
Fino ai 25 26 anni, rettilineo libico e nueorocorteccia. La corteccia neurofrontale, sede della risonanza del comportamento, si forma fino a quell’età.
Conoscere la funzione del comportamento, attenzione ai segnali,
I corsi si fanno a tutti, ai bidelli e agli insegnanti
DISEIMPEGNO MORALE: “era uno scherzo, se lo meritava”.
Alfabetizzazione delle emozioni, due ore, cittadinanza e costituzione, favole e lavoro di insieme, imparare a conoscere e riconoscere le emozioni degli altri, occorre educazione affettiva, la vicinanza e la separazione dell’altro.

NETIQUETTE 1995

  • Principi di base del galateo informatico
  • Sito di parole ostili
  • Il silenzio comunica
  • Dall’interno della famiglia deve avvenire la risposta ai dubbi.
  • Una volta la settimana controlliamo insieme
  • Spiegare
  • Vietato vietare, trasgredisce
  • Coerenza tra dire e fare
  • Il rispetto e la considerazione che si deve qualcuno a qualcosa, criterio di reciprocità
  • Il dialogo, cresce con loro, è l’unica possibile cura
  • Non ci sono i confini
  • Per Educare è necessario essere
  • La riservatezza e il pudore

Intervento del Garante infanzia e adolescenza Turini

sinergia tra le realtà
nuove solitudini, sexiting, famiglie isolate e stressate.
Bullismo: continuità, disparità, intenzionalità
Uso distorto delle tecnologie, sessualizzazione precoce stimolata da una pubblicità spinta
Miur, dal 2015, 6 segnalazioni, nel 2016 2; nel 2017 4; nel 2018 2 segnalazioni. Sicuramente è un fenomeno sommerso, cerca di nasconderlo e non di portarlo alla luce. Uso della comunicazione audiovisiva, come emulazione negativa, sentirsi portati all’onore dalle cronache.
Legge 71 vede protagonista la scuola
Però apre ai mondi vitali del territorio, dà compiti al Miur e attiva la formazione del personale docente e non docente
Spazi di ascolto anche telematica per segnalare il fatto in modo anonimo
2007 osservatorio contro il bullismo. Si sviluppa ormai da 10 anni
Collaborazione insegnanti e genitori è possibile realizzarla
Peer-education, controllo dei grandi sui più piccoli, modalità corrette di contaminazione positiva.
Daniele Novara, insegnare a litigare bene, infondo dai primi litigi si avvicina qualcuno…l’incapacità di riconoscersi e la scuola deve riconoscere il conflitto, nella gestione del conflitto inteso come portatore del benessere
Dal conflitto si può uscire rinforzati ed accresciuti.
La scuola deve mettersi in rete, aprire le scuole anche oltre le ore di docenza.