IL numero verde 1522 è un servizio gratuito che garantisce l’anonimato, copre diverse forme di violenza per 24 ore al giorno e in 4 lingue diverse oltre l’Italiano (Inglese, francese, arabo e spagnolo) e fornisce una risposta immediata e concreta ad un bisogno che, in alcuni casi, non riesce a trovare risposte tempestive e coerenti. Le telefonate sono registrate su una piattaforma informatizzata di cui si dispongono (al momento del presente report) i dati a partire dal Gennaio 2014 fino a Settembre 2019. Le informazioni sono raccolte e archiviate sulla piattaforma nel corso della telefonata.

Ponendo attenzione sulla numerosità dei casi, trattandosi di telefonate e non di persone, i numeri e i commenti sono sempre riferiti a questa unità di rilevazione e non alla vittima/persona che si rivolge al servizio.  E’ infatti possibile che la stessa persona possa chiamare diverse volte il numero verde, sia per sé stessa/o sia per altri. Il sistema ad oggi, anche per motivi di privacy, non controlla queste informazioni se non attraverso una domanda che viene rivolta a colui che chiama, con la quale si chiede se sia la prima volta o meno che l’utente si sia rivolto al numero verde.  Inoltre è anche ipotizzabile che in molti casi ci sia una certa ritrosia a dichiarare di aver già preso contatto con il servizio. Tale ipotesi peraltro trova supporto nella “teoria ciclica della violenza” che implica un “ritorno” alla richiesta di aiuto connesso alle fasi alterne scandite da stati di tensione (attivazione psicofisiologica della rabbia) e da successivi allertamenti (raffreddamento emotivo).

L’utenza del 1522 rappresentata dalle vittime (dirette o indirette) si può quindi rappresentare con una numerosità stimata di 132.670 casi.

Un’ultima considerazione riguarda il fatto che le telefonate comportano un numero di missing molto elevato e variabile. Spesso si interrompono prima della conclusione del colloquio e in, molti casi, non è possibile imputare tali missing alla volontà di non rispondere o all’interruzione della telefonata.

Esaminando i dati raccolti nel periodo considerato, si osserva che l’anno dove si registra una maggior ricorso a questo servizio è il 2014, per poi ridursi progressivamente nel tempo (anche se il 2019 non va valutato in quanto limitato solo al mese di Settembre 2019). Un segnale di maggiore ricorso al servizio proviene proprio dal 2018 e la tendenza che si registra fino a Settembre 2019 appare in netta risalita rispetto agli anni immediatamente precedenti.